ALDENO CITTA' DEL BALDO-VINO
Lettera spedita al quotidiano l'Adige ma non pubblicata
Aldeno, lì 01 aprile 2005
Forse può sembrare assurdo il lamentarsi per
l'impossibilità di avere contemporaneamente sia la botte piena che la moglie ubriaca ma,
in un paese come Aldeno, questo accade.
La bufera che si è abbattuta sulla Cantina
Sociale e sul presidente Baldo non è certo assimilabile a quella grandine che talvolta
infierisce impietosamente su vigneti e frutteti ma riaccendere i roghi non serve sia
nell'uno che nell'altro caso.
Per un doveroso garantismo nei confronti di tutti,
non voglio entrare nel merito specifico dei personaggi coinvolti nella vicenda ma risulta
un dato di fatto che, fra i mormorii di un paese piccolo, riecheggiano più quelli dei
colpevolisti, ancorchè disinformati.
La disinformazione infatti non anestetizza
purtroppo le malelingue ma è anche altrettanto vero che "inspiegabilmente"
qualcuno ha acquistato più copie del Vostro giornale e non per regalarle ad amici e
parenti. Con un gioco di parole si può certo dire che, anche la notizia stessa, sia
andata a ruba.
Detto questo guardo a cosa significa per Aldeno,
cosa può significare per quella produzione vitivinicola di qualità che è buona parte
dell'economia agricola paesana.
Considerando che per valorizzare l'immagine di
Aldeno Città del Vino, esclusa l'estemporanea seppur importante Mostra dei Merlot, si è
fatto veramente troppo poco, la risposta è scontata.
In fin dei conti ci si vuol far credere che, anche
la recente permuta dei boschi fra il Baldo Sindaco ed il Baldo ex sindaco (consentendo un
ipotetico ancorchè ufficialmente smentito ampliamento dei vigneti di quest'ultimo) sia
un'operazione scontata e fatta in buona fede.
In vino veritas ma non necessariamente
ubriacandosi di Baldo-Vino.
Manuel Cont
Candidato Sindaco del Comune di Aldeno
per la lista "Alternativa Giovani" |