PROGRAMMA ELETTORALE
Movimento per i Diritti "SU LA TESTA"

"La forza delle idee, il coraggio della coerenza"

"… se quando si è malati si cerca di andare da un bravo medico, se quando navighiamo desideriamo un capitano competente, per quale motivo quando si tratta di guidare la nave dello stato ci affidiamo invece a qualcuno che sa soltanto sedurre la folla?"


Il "Movimento per i Diritti - Su la Testa" si richiama ai principi della Costituzione della Repubblica Italiana, della Dichiarazione Universale dei Diritti Umani di Parigi del 1948. E' aperto senza alcuna discriminazione politica, ideologica o religiosa a tutti coloro che ne condividono le finalità e gli obiettivi e ne sostengono le attività sociali, istituzionali ed umanitarie.

Il giorno in cui si iniziasse a mettere in pratica la Dichiarazione Universale dei Diritti Umani, ci ritroveremmo in un mondo che finalmente può cominciare a progettare il proprio futuro, anziché come stà succedendo la propria autodistruzione.

Nella politica trentina, come in quella italiana, i tradizionali schieramenti "sinistra, destra, centro-sinistra e centro-destra" sono ormai privi di significato. Il trasformismo è dilagante.

I partiti, vecchi e nuovi, sempre più frequentemente cambiano idee ed alleanze, negano le loro origini, pur di giungere al "potere".

Nello scenario politico trentino si sono formate aggregazioni in cui i partiti, con idee, strorie, tradizioni opposte e contrastanti hanno aderito a liste, con l'unico scopo di arrivare al "potere", rinnegando le loro idealità.

L'Autonomia è scomparsa dopo l'approvazione del disegno di legge della devoluzione voluto dall'On. Bossi. C'è il grave rischio che nella prossima legislatura tutti i partiti di maggioranza e minoranza in nome dell'affarismo si mettano d'accordo togliendo progressivamente i diritti alla sanità, alla convivenza, alla trasparenza, e alla vivibilità alla Comunità Trentina.

Il solo valore incondizionato universalmente condivisibile è "l'uomo e la sua vita". Il resto ha senso se e quando è al servizio dell'uomo subordinato e finalizzato al rispetto della dignità umana.

"Su la Testa" significa il rifiuto di ogni forma di complicità a chi calpesta i diritti umani e l'impegno di tutelare la dignità umana contro ogni forma di ingiustizia.


SINTESI DEI TEMI PROGRAMMATICI DEL
"MOVIMENTO PER I DIRITTI - SU LA TESTA"

1. Democrazia partecipativa, trasparenza del potere. Contro i politici di professione che guardano solo al loro tornaconto personale. Per un impegno politico dal basso al servizio delle collettività, dei più deboli, degli emarginati e delle minoranze. Tutela degli usi civici perché non si passi dal collettivo al mercato. Le proprietà da secoli destinate ad un uso pubblico non dovranno essere privatizzate.

2. Lavoro. Un lavoro sicuro e non precario in cui siano riconosciuti dignità, sicurezza, retribuzione. Il lavoro deve rispettare la dignità dell'uomo. Si esprime totale dissenso al dilagare della precarietà, che toglie la certezza nel futuro e sottomette il lavoratore ad eventuali fenomeni di ristrutturazione con perdita del posto di lavoro. Un impegno fondamentale per dare certezza la più possibile diffusa, attuando le competenze primarie in tema di lavoro e formazione. Riconoscimento dell'imprenditorialità fattore fondamentale di sviluppo e di progresso. La sua promozione deve quindi occupare un posto importante nel programma economico del governo provinciale, come l'agricoltura, la silvicoltura e la zootecnia che sono elementi decisivi per la vita della montagna, per l'identità territoriale, per la tipicità dei prodotti, per la qualità e biodiversità, per l'offerta turistica.

3. Salute e sanità per tutti. La tutela della salute come bene primario d'ogni persona dalla nascita alla terza e quarta età. C'è un aneddoto, che narra di come un tempo, una tribù, aveva tra i suoi usi quello di spingere i vecchi con una pertica nel centro del fiume e lasciare che la corrente li portasse via. Così risolvevano il problema di coloro che non erano più in grado di lavorare, ma pretendevano ancora di mangiare. Vogliamo tornare a fare la stessa cosa, magari in forma meno brutale e più moderna? C'è bisogno di una sanità ricca di relazione sociale, impostata sulla prevenzione in modo che il servizio sanitario e assistenziale presenti un'equilibrata integrazione territoriale. Bisogna difendere pensioni, sanità, assistenza: beni pubblici indispensabili.

4. Istruzione non solo come diritto allo studio. Gli invstimenti nella scuola, l'università e la cultura, sono essenziali per l'innovazione e la ricerca, ma anche per la formazione di cittadini consapevoli e capaci di convivere in una terra di confine, che sappia aprirsi all'esterno. No alla privatizzazione e alla riforma Moratti che Dellai ha già anticipato.

5. Un ambiente che preveda una politica di utilizzo delle risorse e del territorio saggia ed oculata, consapevole dei limiti, per restituire ai nostri figli la terra che abbiamo avuto in prestito dai padri. La natura non è fatta ad immagine dell'uomo; vero è semmai il contrario: la storia evolutiva del pianeta insegna che sopravvivono solo le specie che si adattano. Gregory Bateson soleva dire che "il dio ecologico non può essere beffato" (non esistono scorciatoie per ingannare la natura) e che "la creatura che la spunta sul proprio ambiente distrugge se stessa". Sembrerebbe banale, ma è proprio così. Ecologia ed economia hanno la stessa radice eco, che poi significa oikos, casa, patria, terra. Ma le due discipline sono ormai in rotta di collisione tra loro. Ripensare l'idea della crescita illimitata così come l'illusione dell'inesauribilità delle risorse. No alla privatizzazione del bene comune acqua.

6. Per la correttezza nelle pubbliche amministrazioni, la certezza della tutela del diritto delle minoranze nei Comuni e nei consigli comunali. Limite di due legislature con immediata revisione del sistema delle faraoniche indennità (che gravano sulle tasche dei cittadini) non più agganciato automaticamente alle indennità dei deputati (che sono agganciate a quelle dei magistrati). Ciò eviterebbe la corsa alla "carega" cui molti sono da decenni, e gli esempi si sprecano, incollati. Con la nuova legge elettorale voluta da Dellai e soci il governatore avrà enormi poteri e nessuna possibilità di essere controllato: si sceglierà gli assessori e potrà revocarli, ma non solo, chi tra i consiglieri sarà nominato assessore non potrà fare il consigliere ed entrerà al suo posto il primo dei non eletti ciò significa che la collettività dovrà pagare le indennità non per 35 consiglieri ma quasi sicuramente per 45.

7. Pace solidarietà, cultura dell'accoglienza e fratellanza per i diritti di tutti, multiculturalità, educazione alla convivenza, valorizzazione del movimento pacifista cresciuto e presente tra le popolazioni che in questa terra vivono e abitano. Promozione del commercio equo e solidale e della finanza etica.

8. Una viabilità sicura che privilegi il trasporto pubblico su gomma e che trasferisca il trasporto merci su rotaia; con reti ferroviarie integrate a sistemi di mobilità collettiva nelle aree ad alta presenza turistica. La revisione dello sviluppo turistico non più impostato sulla monocultura sciistica. Sviluppo delle fonti energetiche rinnovabili.


Movimento per i Diritti SU LA TESTA
Web Site http://sulatesta.byelabor.it



last update: 11 novembre 2003