Movimento per i Diritti "SU LA TESTA"
PREMESSE ESSENZIALI
Nella nomenclatura politica nazionale e locale
esistono stereotipi ormai privi di significato. Sinistra, destra, centro-sinistra e
centro-destra, autonomisti sono termini che fanno riferimento a partiti, movimenti o
aggregazioni politiche, il cui significato è autoreferenziato, ossia non riconducibile
agli originari principi fondativi ed ispiratori. Ne deriva che i rappresentanti politici
ed istituzionali di questi schieramenti non hanno riferimenti etici solidi, le basi
storiche sono state abbandonate, abiurate o modificate. Ne consegue che
"l'appartenenza politica" è puramente di convenienza.
Oggi gli schieramenti politici tradizionali sono ormai superati dal prevalere degli
interessi individuali o di gruppi su quelli dei cittadini che formano la comunità. Tale
peculiarità dello scenario politico si riflette soprattutto nelle elezioni nazionali,
provinciali e comunali, in cui si aggregano persone non unite da principi fondativi, etici
e solidali, chiari di interesse per la collettività, bensì da contingenze
socio-economiche al servizio di pochi. In particolare definirsi "autonomista" è
privo di significato politico e razionale. La devoluzione ha conferito le competenze
primarie un tempo esclusive delle province o regioni a statuto speciale a tutte le
regioni, togliendo di fatto l'autonomia alla Provincia di Trento. Farsi difensori
dell'autonomia inventando aggregazioni ad essa collegate significa politicamente mentire.
Si può affermare in modo comprensibile che attualmente destra e sinistra esistono solo
nel "codice stradale". Il centro è una mediazione tra due stereotipi ormai
inesistenti sul piano del patrimonio storico ed ideale abiurato ed assume esclusivamente
la scusante di chi per il potere sceglie il possibile vincitore delle elezioni. Ne deriva
la necessità di un superamento di tale realtà politica per fermare il disorientamento,
la disaffezione e la sfiducia della gente nelle elezioni e nelle istituzioni politiche.
PRINCIPI FONDATIVI
Movimento significa molteplicità di soggetti. E' la
negazione alla tentazione unitaria che imprigiona il pensiero. E' una infinita quantità
di punti di vista, opinioni, un insieme di soggetti differenziati nelle idee, cultura,
tutti tendenti al rispetto dei diritti. La rappresentanza nelle istituzioni deve
configurarsi nel "portavoce" capace di sintesi nel riferire ogni iniziativa dei
singoli ai principi fondativi del movimento che rimangono vincolanti.
Il Movimento per i Diritti "Su la Testa" si richiama ai principi
fondamentali della Costituzione della Repubblica Italiana, della Dichiarazione Universale
dei Diritti di Parigi del 1948 ed è aperto senza alcuna discriminazione politica,
ideologica o religiosa a tutti coloro che ne condividono le finalità e gli obiettivi e ne
sostengono le attività sociali, istituzionali, solidali ed umanitarie. Si vuole
in questo modo creare un riferimento politico per tutti i cittadini che ritengono la
salvaguardia della dignità dell'uomo, inteso come soggetto partecipativo, prioritario, da
rispettarsi nei suoi diritti costituzionalmente stabiliti, al di là delle opinioni
politiche e culturali del cittadino. Il rispetto della dignità dell'uomo deve prevalere
su ogni attività sociale, politica economica. Il solo valore incondizionato,
universalmente condivisibile è l'uomo, la sua vita: tutto l'altro ha senso se e quando è
al servizio dell'uomo, è mezzo subordinato al fine dell'esistenza umana.
SIMBOLO E DENOMINAZIONE DELLA LISTA
Nella denominazione della lista sono riassunti i
principi a cui ci siamo ispirati nella costruzione di questa aggregazione che rappresenta
un superamento dei movimenti, partiti riferibili a destra, sinistra e centro, costituita
da persone di culture sociali e politiche diverse, legate in modo irrinunciabile ai
principi fondativi.
Movimento per i Diritti significa far riferimento ai diritti stabiliti
dalla Costituzione della Repubblica italiana e dalla Dichiarazione Universale dei Diritti
di Parigi del 1948.
"Su la Testa" è uno slogan per indicare l'impegno di ciascun
aderente a non subire nessun tipo di evento lesivo a danno dei diritti umani e ad
impegnarsi alla loro tutela e salvaguardia.
"Su la Testa" significa il rifiuto di ogni forma di complicità
a chi calpesta i diritti umani, ad ogni forma di restrizione delle libertà di ogni
singolo cittadino. E' la volontà di un cambiamento nel caso che prevalga l'ingiustizia,
nel mutamento quando si manifesta l'oppressione contro la dignità umana. Le due
raffigurazioni, stilizzate si riferiscono all'uomo ed alla donna nel rispetto della pari
dignità, rifiutando il termine di pari opportunità in quanto non adeguato ad esprimere
la concezione di uguaglianza dell'uomo e della donna in ogni forma di attività ed
articolazione della società. Tali immagini riportano la centralità della persona umana
nella partecipazione diretta delle scelte in nome di una "democrazia
partecipativa", non sempre rispettata da chi fino ad oggi ci ha governato,
che ha escluso una larga fascia di popolazione dalla cosa pubblica.
Perchè è necessaria una nuova formazione? C'è bisogno c'è di dare vita ad una
associazione politica, innanzitutto per un'etica della responsabilità, è impensabile
delegare il proprio presente e soprattutto il proprio futuro ad una classe politica
trentina che è capace solo di guardare al proprio tornaconto, al all'orticello sotto
casa. C'è una crisi profonda della politica, è c'è chi è stanco di questa sinistra e
di come la maggioranza di centrosinistra che governa il Trentino ha affrontato il problema
dell'assistenza, della politica sociale, dei valori, della rappresentanza nei consigli
comunali.
Chi ha rappresentato e difeso in consiglio provinciale le istanze dei cittadini, e i loro
valori in questi anni? Praticamente nessuno. Serve uno scatto, un rialzare il capo di
fronte a questo finto duopolio, nei fatti, identico, una stessa logica preoccupa chi ci
governa e chi ha fatto opposizione: l'occupazione dei posti del potere; tutti sul palco
tragico della crisi culturale, sociale e politica generata anche dalla globalizzazione, in
cui non esistono coerenza e dignità culturale. Il nostro è un gesto di ribellione
"il ribelle ha solo la testa per combattere il potere", una genuina passione per
la politica nel senso alto del termine, non la politica - politicata di Dellai e la sua
combriccola di politicanti.
Lavoro - salute - ambiente - democrazia - trasparenza - su questi temi noi ci candidiamo
per governare, ma alle nostre condizioni, non pronti a svendere tutto, ideali, programmi,
e faccia per un piatto di lenticchie.
Noi non crediamo che un'avventura solitaria condannerebbe chiunque a non contare nulla
all'opposizione, l'opposizione, il controllo, sono il sale della democrazia, il problema
semmai è che pochi ormai sanno fare o vogliono fare opposizione. Non è che ci piace
perdere, ma non ci spaventa stare (con mille ragioni) dalla parte del torto. Viviamo
pertanto con dignità e coerenza, perciò mutuando gli U2: su la testa. Dopo anni di
malgoverno, noi siamo la prospettiva nuova da quella di astenersi dal voto. Riprendere in
mano il filo per la costruzione di un altro mondo possibile.
Movimento
per i Diritti SU LA TESTA
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