VOLANTINO PUNTO NASCITE DI TIONE
PUNTO NASCITE DI TIONE: FUORI LEGGE,
FUORI NORMA
GRAVE RISCHIO PER I NEONATI E LE PARTORIENTI.
Il punto nascite di Tione è fuori norma e
fuori legge
e ciò potrebbe rappresentare un rischio
per le partorienti e per i neonati.
Il D.P.R. 14 gennaio 1997 e il Decreto del 27
novembre 2000
del Presidente Lorenzo Dellai riguardante
"Disciplina in materia di autorizzazione ed accreditamento delle strutture
sanitarie e socio sanitarie pubbliche e private"
stabilivano:
Per ciascun punto nascita - blocco parto
sono obbligatori come requisiti minimi organizzativi una dotazione organica del personale
medico ed infermieristico tale che sull'arco delle
24 ore, l'articolazione dei turni del personale medico ed infermieristico deve garantire
la presenza di almeno un medico ostetrico e di una ostetrica.
Presenza e non reperibilità e di conseguenza la
dotazione attuale del personale avrebbe dovuto essere aumentata in modo tale da rispettare
la legge.
DOPO SEI ANNI LA LEGGE NON E' RISPETTATA:
il punto nascite dell'Ospedale di Tione è
fuori norma e fuori legge.
E' un evento gravissimo in quanto l'ospedale non è
in grado di erogare il livello minimo di assistenza al nascituro ed alla partoriente.
IN UN DOCUMENTO APPROVATO DALLA GIUNTA PROVINCIALE
IL 7 GIUGNO 2002 SI LEGGE:
"LA DISTRIBUZIONE SUL TERRITORIO DEI PUNTI NASCITA,
CON L'ORMAI MATURA SCELTA DI DISATTIVARE GRADUALMENTE
QUELLI DI BORGO VALSUGANA, TIONE E RIVA DEL GARDA".
Margherita, DS, Verdi, Genziane, PATT,
Leali vogliono
chiudere il Centro Nascite di Tione e l'opposizione
non sta facendo nulla!
Ma oltre ad essere la struttura fuori legge e fuori
norma
nel punto nascite di Tione
i diritti dei medici ostetrici in servizio sono calpestati.
Questi nei punti nascita degli ospedali
distrettuali sono costretti
a coprire la guardia (con servizio intraospedaliero) e le
pronte-disponibilità, sostitutiva ed integrativa.
Il contratto nazionale vieta un numero mensile maggiore di
10 pronte disponibilità, ma l'Azienda Provinciale per i Servizi Sanitari ha calpestato
questa norma contrattuale.
Solo un recente contenzioso giudiziario, intrapreso
da 3 medici di un ospedale distrettuale, ha obbligato l'Azienda Sanitaria per i Servizi
Sanitari a dover rispettare il contratto, ma ciò non accadrebbe ancora. I medici degli
ospedali distrettuali sono obbligati a spostarsi come "pacco postale" da un
punto nascite all'altro, per tappare i "buchi assistenziali".
Inoltre sono stati assunti vari professionisti
co.co.co.
L'impegno lavorativo non assicura in alcun modo le 4 ore settimanali di aggiornamento, a
cui ciascun medico ha obbligo
e diritto. Questa situazione crea grave malcontento tra gli operatori sanitari. Il
servizio di Ostetricia e Ginecologia è privo di
autonomia, in quanto aggregato all'Unità Operativa di Chirurgia.
E' un controsenso che un primario ostetrico-ginecologo sia
un primario chirurgo.
E' una situazione che non esiste nel resto d'Italia.
CHIEDIAMO CHE IL SERVIZIO DI GINECOLOGIA ED
OSTETRICIA DI TIONE SIA AUTONOMO CON UN PROPRIO
PRIMARIO E SUFFICIENTE PERSONALE DA ASSICURARE ASSISTENZA 24 ORE SU 24
ALLE PARTORIENTI ED AI NEONATI.
Per tutelare il diritto alla vita e alla salute aderisci e vota il
MOVIMENTO PER I DIRITTI - SU LA TESTA.
Guido Gasperotti per il "Movimento per i Diritti - Su la testa"
PER INFORMAZIONI ED ADESIONI:
TEL. 0464 410061 - CELL. 328 6666036
Movimento
per i Diritti SU LA TESTA
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