RONCAFORT "RIPOSTIGLIO" DI TRENTO

Lettera aperta ai cittadini distribuita a Roncafort
a cura di Simonetta Gabrielli

Vi chiedo solo cinque minuti della vostra attenzione. Pochi minuti nell´arco di una giornata per fermarsi un attimo a pensare a quello che è successo e che succederà al nostro quartiere. Mi rendo conto, per esperienza personale, che ogni tanto ci si perde d´animo di fronte all´arroganza della politica nei confronti della periferia a nord di Trento, quasi che questa sia stata presa come ripostiglio dove poterci mettere dentro di tutto e di più senza preoccuparsi di che cosa succede una volta chiusa la porta. Facciamo anche noi così alle volte nelle nostre case: cerchiamo di avere la "stanza del disordine", quella dove ficchiamo tutto dentro e della quale chiudiamo la porta se ci arrivano ospiti in casa che, naturalmente, ospiteremo nel nostro salotto tirato a lucido .... Ma poi, c´è sempre un giorno in cui decidiamo di mettere mano al nostro ripostiglio e voilà! in un batter d´occhio rimettiamo tutto in ordine tanto da poter decidere di farci un pranzo di gala!

Ecco, uso questo esempio così "casalingo" per dire che quando si governa una città, una provincia, non si può ragionare così! Il sindaco della città, di tutta la città, sobborghi compresi, non può permettere al Presidente della Provincia di usare il nostro quartiere come un ripostiglio! Ma così è stato fatto a partire dalle case Itea, sulle quali il Comitato Civico di Roncafort si è battuto poter ottenere meno alloggi, più spazi comuni, spazi dedicabili alle attività sociali, cose che sono state promesse ma ottenute solo in parte e che comunque ci si riserva di giudicare a cose fatte, per passare all´inceneritore, mostro dannoso alla salute contro il quale mi batterò fino allo stremo perché lo temo come si può temere solo un mostro, e sul quale la battaglia non è stata ancora vinta.

Ma non è finita! Lo scalo intermodale: 21 milioni di euro per permettere alla città (ma non siamo anche noi città di Trento???) di riappropriarsi dello spazio dello scalo Filzi, spazio che diventerà, a sentire il costosissimo architetto Busquet, una perla per il comune di Trento! E noi? Noi siamo stati solamente privati della fascia di rispetto che il comune aveva previsto nel piano della zonizzazione acustica a protezione delle case adiacenti l´interporto! C´è stata rubata in modo truffaldino una lunga fascia di terreno profonda 100 metri sulla quale sarebbe potuto sorgere un bellissimo parco di tipo collinare (come barriera antirumore) con tanto di spazi verdi, panchine all´ombra di alberi ombrosi e, magari un "percorso vita" per fare un po´ di movimento! E invece ci troviamo a lottare affinché non ci costruiscano "il Muro di Berlino": una barriera di cemento malamente celata da quelle reti sulle quali crescono poi falsi prati erbosi (e neanche dappertutto!) e, cosa non da poco, in verticale!!!! Un altro pezzo di carne che vorrei mettere sul fuoco (siamo più di 2000 commensali a Roncafort!), è la qualità della viabilità che porta al nostro quartiere. Il mostruoso sovrappasso probabilmente non si riuscirà mai ad abbatterlo (anche perché sotto le sue gonne la circoscrizione di Gardolo ha deciso che ci metterà il deposito dei rifiuti ingombranti ... sempre nell´ottica del "ripostiglio") ed allora guardo alla via del Commercio che ci porta a Cristo Re, nostro quartiere di riferimento (spesa, farmacia, scuole ...).

Poco più di due chilometri in piano, dalla rotonda di Roncafort a quella di via Maccani. Una distanza percorribile agilmente in bicicletta se non fosse per l´abbondante traffico commerciale che si svolge quotidianamente su questa stretta strada. E i marciapiedi? Naturalmente scarsi di pedoni (fermate del bus e qualche passeggiata col cane), malandati e pieni di barriere architettoniche (mancano da molte parti i saliscendi per le carrozzelle). Ogni volta che uso la bicicletta per recarmi al lavoro (tempo permettendo) sento che rischio la vita e, ogni volta, ringrazio di aver trovato camionisti e automobilisti civili che hanno pazientato dietro di me nell´attesa di potermi superare! Certo, non credo che costerebbe molto migliorare la qualità dei marciapiedi e renderne almeno uno ciclabile! Potrebbe essere una proposta anche questa per migliorare il nostro quartiere, non credete?

Sicuramente ci sono molte altre cose che non vanno o che potrebbero essere migliorate, ed è per questo motivo che ho deciso di dare il mio apporto, candidando nel "Movimento per i Diritti - Su la testa", il cui capolista è Guido Gasperotti.

Nel nome di questo Movimento c´è scritto tutto il suo programma: non "fiori o piante" ma "difesa dei diritti" per cui si deve lottare tirando su la testa senza temere di affrontare i grandi della politica. Ho deciso di appoggiare il buon Guido perché so che, qualora venisse eletto, avremmo una "sentinella" altamente qualificata nel Consiglio Provinciale, uno che tiene alta la guardia e che ha delle qualità che mi piacciono: le mani ruvide di chi conosce il lavoro, le rughe del viso che mi dicono che ne ha viste tante, un sorriso e uno sguardo aperti e sinceri che mi danno fiducia, occhi sottili ma che guardano lontano e tanta voglia di fare, di agire, di costruire, di combattere! Questo io ho visto in lui: è una bella persona e sono certa che ci difenderà fino alla fine proprio perché non dovrà dire grazie a nessuno né tirarsi da parte se passa un collega di partito gerarchicamente superiore. Credo sia ora che anche noi, cittadini "normali", dobbiamo trovare il coraggio di tentare un piccolo cambiamento a difesa dei nostri diritti!

Chissà che cosa riusciremo a fare, ma non ci voglio neanche pensare perché il mio pensiero va oltre a quello che può essere il risultato elettorale (anche se ci credo fortemente): il Movimento ci sarà ancora e non smetterà mai di occuparsi dei diritti della gente. Non solo, ma noi, semplici cittadini che siamo attivi nei comitati, lo saremo sempre e non potremo che dar man forte al Movimento in qualsiasi forma esso operi!

Sperando di essere riuscita a trasmettervi l´entusiasmo e il desiderio che mi hanno spinta ad entrare in questa avventura, vi ringrazio per l´attenzione e vi saluto, invitandovi a partecipare attivamente alla difesa dei vostri diritti votando il Movimento.


Simonetta Gabrielli
per il "Movimento per i Diritti - Su la testa"

Movimento per i Diritti SU LA TESTA
Web Site http://sulatesta.byelabor.it



last update: 17 settembre 2003