Domani (domenica 26/10 per chi legge) si andrà a votare, lunedì avremo i risultati. Ed io, prima che si possa cantare vittoria o rimboccarsi le maniche in vista del prossimo appuntamento elettorale, ovunque esso sia, sento il bisogno di esprimere pubblicamente il mio ringraziamento a tutti i componenti del Movimento per i diritti "Su la testa". Venerdì sera abbiamo fatto anche noi la chiusura della campagna elettorale. Una chiusura senza clamori non essendo dotati di ministri o uomini politici di "grido". Ci siamo arrangiati così, senza pretese. Guido (Gasperotti) - che noi chiamiamo confidenzialmente per nome anche davanti a terzi perché ormai, a forza di accarezzare con la pennellessa intrisa di colla il suo bel primo piano nei punti più remoti della nostra provincia, ci sembra uno di famiglia - mi ha voluta al tavolo con lui, Marta (Rossaro) e Luca (Dellantonio) per conchiudere la campagna. Al momento di intervenire, ho parlato del perché ci siamo trovate in così tante donne e del mio cavallo di battaglia, l'inceneritore. In realtà, erano altre le cose che avrei voluto dire in quelloccasione, ma l'emozione mi ha tradita. Avrei voluto parlare dei sentimenti che ho provato nel conoscere le meravigliose persone con le quali ho condiviso questa campagna elettorale, delle emozioni che mi hanno fatto provare; di quanto la stanchezza legata agli impegni di famiglia, casa e lavoro non abbia inciso sulla voglia di partecipare attivamente alla creazione del Movimento e della sua partecipazione alla elezioni. Avrei voluto ringraziare Francesco (Piscioli) per avermi inizialmente coinvolto in quest´avventura facendomi riscoprire ciò che ormai, da troppo tempo, era sopito in me: la voglia di combattere, di lottare per ciò in cui si crede. Non solo più il crogiolarsi nell´elaborazione intellettuale di ciò che si "potrebbe" o "dovrebbe" fare, ma scendere per strada, mettersi in gioco e "fare". Sì, per strada, come nei due giorni con il camper in città a volantinare e a parlare del movimento con la gente. L'instancabile e giovanissima Annalisa (Valdan) affiancata dalla sua famiglia, il sorriso gentile e la delicata ironia di Italo (Giongo), la dolcissima Raffaella (Lenzi) con l'infaticabile Tiziano al suo (e al nostro) fianco. E poi Gianfranco (Cianconi) e Daniela (Pinter), Nicoletta (Bernabè) e Teresa (Pusiol) e tutti, tutti gli altri, compresa la famiglia di Guido, che non riuscirei a far stare nelle 30 righe richieste dal giornale. Nessuno di noi è mai andato in giro cercando anche un sol voto per se stesso, nessuno si è mai sentito meno importante di un altro, nessuno ha mai pensato alla "carega" ma tutti ci siamo impegnati, ora dopo ora, giorno dopo giorno, nella ricerca di quel consenso reale, legato ai bisogni e alla necessità di far entrare in Consiglio provinciale la voce del Movimento. Una voce corale seppur fuori dal coro, ad interpretare la quale abbiamo chiamato il buon Guido. Grazie a tutti per esservi messi sulla mia strada: ora so che l'appuntamento referendario del 30 novembre avrà più possibilità grazie anche all'energia del nostro Movimento. Simonetta Gabrielli per il "Movimento per i Diritti - Su la testa" Movimento
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