LAVORARE, LAVORARE, LAVORARE ...
Una riflessione sullo stato dell'arte delle opere "utili" in Trentino
Con la delibera n. 1772/02 la Giunta provinciale ha
approvato l'aggiornamento per il periodo 2002-2003 del "Piano pluriennale
2000-2003" degli interventi di ripristino e valorizzazione ambientale, per un costo
totale aggiornato (2000-2004), di euro 113.970.220,43. (chi ragiona ancora in lire
moltiplichi tale cifra per 1.936,27).
Veniva anche fissato che per la determinazione degli interventi di ridotte dimensioni
venisse preso a riferimento il limite di spesa di 264.000,00 euro.
Fra la molteplicità di questi interventi, molti dei quali vedremo o saremmo costretti a
vedere "inaugurati" o con posa della "prima pietra" da qui a novembre,
figurava anche il "recupero e sistemazione area Camp della Cort e Capitello di S.
Gioan nel Comune di Bolbeno (intervento 111), per un importo complessivo di euro
294.566,36, dati dalla somma di euro 206.196,45 per il 2002 e euro 88.369,91 per l'anno
2003.
I lavori sono iniziati nell'autunno 2002 (consegna agosto), con dei discutibili
sbancamenti a valle, in prossimità del rio Folon, la realizzazione di una scogliera in
massi, lo scavo ex novo di un sentiero e la realizzazione di una brutta palizzata, con
decine di pali, di dubbia efficacia nel tempo, e travi di larice (non stagionato)
conficcate nel terreno a monte del sentiero per tutta la sua lunghezza.
In realtà il sentiero preesistente assolveva egregiamente il proprio ruolo, e per la sua
messa in sicurezza bastava una sistemazione "normale" fatta con piccone e
badile. Ma "noi" siamo "scienza non fantascienza" e allora, presumo
anche su pressione ed in accordo con gli amministratori, avanti con le opere e gli
sprechi, e i "lavoriì" che creano lavori.
Dalle tabelle (due) di cantiere si legge che per i lavori citati sono previsti euro
38.351,29 per le terre rinforzate, individuati come lavori a carattere altamente
specializzato, che richiedono un'organizzazione dei mezzi ed un impiego di manodopera
particolarmente qualificati; e euro 55.014,80 per i lavori esclusa la manodopera
convenzionata, per cui esiste un apposito capitolo di spesa. Con la determinazione del
dirigente n. 72 (in cui le cifre sono diverse da quelle esposte sulle tabelle) si
procedeva all'iter di approvazione di vari interventi equivalenti, a dichiarazione di
pubblica utilità, di urgenza ed indifferibilità e conformità urbanistica, aspetti
questi, a mio avviso, discutibili e censurabili.
Con una nuova determinazione, 31/03 si approvava perizia suppletiva e di variante al
progetto con un impegno complessivo aggiuntivo di 23.622,00 euro perché, a seguito di
approfondimenti resisi possibili solo in corso d'opera e imposti dal Servizio Foreste,
Ufficio distrettuale di Tione, sia realizzato un muro di legname a monte del sentiero e
per tutta la lunghezza del percorso, al fine di migliorare la stabilità del versante. Si
badi che il muro è iniziato e realizzato per un buon tratto già in autunno, con ciò
significa che la "palizzata" diventerà di centinaia di pali. A scuola il
professore di matematica mi diceva che ero uno zuccone, e forse aveva ragione, ma come
arriveremo a spendere tutti quegli euro rimanenti?
Risulta questa, un'opera paradigmatica dello spreco di risorse che viene effettuato in
Trentino; solo una spia di come si vada ad incidere profondamente sul disegno ed i segni
presenti sul territorio, sedimentatisi nel tempo.
Il camp della Cort una volta era pertinenza privata della villa della famiglia Marchetti
(donato dalla famiglia al Comune), raggiungibile comodamente senza ponti e sentieri
artefatti,. La disponibilità a spendere e spandere (con soldi pubblici) dei nostri
amministratori, associata ad una profonda e radicata incultura fa si che, non solo si
sprechino risorse, ma si vada ad alterare profondamente il territorio e con esso la
memoria storica fondante una Comunità, ciò viene perseguito con opere ed interventi,
veri e propri sfregi, dalla dubbia utilità e liceità, una specie di distruzione
preventiva, che favorisca la cosiddetta "ricostruzione".
Sempre a Bolbeno a causa delle piogge autunnali si è verificato lo
scoperchiamene di un rio in località Trivio, un rigagnolo che una volta scorreva a fianco
della strada e che, con vera imperizia, negli anni scorsi, è stato interrato. La scarsa
manutenzione ha provocato un tappo che a causato lo sversamento dell'acqua nella strada e
l'indotto lo scoperchiamento del ruscelletto, di seguito: l'intervento dei tecnici ed
amministratori, l'approntamento di perizie e progetti con una mirabile operazione
ingegneristica, tutti per somma urgenza (non vi è traccia, per ora di determine) l'inizio
di lavori, non solo esagerati ma inutili dal punto di vista idraulico; il tutto per
120.000,00 euro e lo stravolgimento della zona delle Pole basse e di Trivio.
Solo due esempi di come un ormai consolidato, e forse oliato e rodato, sistema di
"lavori pubblici" peraltro legittimo, vada a sconvolgere il territorio sia a
Bolbeno come nel resto del Trentino, gli altri interventi previsti nel piano saranno come
questo?
Per forza poi dobbiamo farci conoscere dagli altri (vedi lo spot in televisione, anche
questo a suon di migliaia di euro per farli venire, i turisti, in Trentino) chiedendo: sei
mai stato in Trentino? Arrampicati sull'albero. Che è una cuccagna!
Aldo Collizzolli per il "Movimento
per i Diritti - Su la testa"
Movimento
per i Diritti SU LA TESTA
Web Site http://sulatesta.byelabor.it |